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  • Accoglienza migranti alle Valli valdesi
  • Dal 18 maggio 14 migranti ospitati alle Valli valdesi
  • nessuna immagine Da mercoledì 18 maggio 14 nuovi giovani migranti sono stati accolti dalle strutture della Chiesa Valdese. Una tappa di un lungo viaggio che li ha visti partire dall’Africa sub sahariana, lavorare per alcuni anni in Libia, attraversare il Mediterraneo per arrivare, fortunosamente, a Lampedusa, da dove sono partiti, di nuovo in nave, fino a Genova, poi a Torino ed infine nella Val Pellice.
    Rispondendo ad appello della Moderatora della Tavola Valdese e della Federazione delle chiese evangeliche in Italia da un lato e dall’altro ad una richiesta di disponibilità inoltrata dalla Regione Piemonte, la CSD Diaconia Valdese ed alcune Chiese valdesi delle valli Pellice Chisone e Germanasca in accordo con la Tavola valdese hanno offerto degli spazi per la prima e/o seconda accoglienza.
    Il 3 maggio tre ragazzi tunisini erano giunti a Prali, in alta val Germanasca, dal centro di accoglienza di Manduria in Puglia ed erano stati ospitati nelle strutture del centro ecumenico di Agape e quindi dalla Chiesa valdese pralina.
    Il percorso di accoglienza che è stato avviato è reso particolarmente complicato dal clima di urgenza che pervade tutta la gestione di questa “emergenza immigrati” per cui per esempio per i 14 ragazzi arrivati il 18 maggio non è stato possibile, anche per l’organizzazione della logistica,  fino al momento dell’arrivo delle persone conoscere il sesso, la nazionalità, la presenza di gruppi familiari. Solo al momento del loro arrivo si è potuto costatare che si tratta di giovani dai 25 ai 30 anni, molti in coppia, quasi tutti provenienti dalla Nigeria e con una discreta conoscenza dell’inglese.
    Una telefonata ai famigliari, chi in Italia, chi in Europa, chi in Africa, e poi si definiranno insieme a loro alcune ulteriori tappe del loro percorso: alcune basi di italiano, l’avvio delle pratiche burocratiche, la definizione di un percorso post-emergenza  (ufficialmente sono accolti  per una prima accoglienza), un monitoraggio sanitario.
    La suddivisione in due piccoli nuclei, che sono attualmente accolti l’uno presso il Rifugio Re Carlo Alberto di Luserna San Giovanni, e l’altro in un appartamento della chiesa valdese di Torre Pellice in Via Angrona propiro di fronte alla sede della Diaconia valdese, consente una gestione più serena sia per i migranti sia per i territori di accoglienza.
    Intanto per lunedì prossimo a Prali è atteso l’arrivo di tre nuovi migranti e ad Agape e alla Chiesa valdese ci si prepara per la “nuova” accoglienza.
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