Mi fido dite: prosegue la collaborazione con le chiese delle Valli Valdesi

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Mi fido dite: prosegue la collaborazione con le chiese delle Valli Valdesi

La violenza contro le donne, la violenza di genere, è un problema che riguarda sia la violazione dei diritti umani (ONU, Consiglio d'Europa), che la salute pubblica (OMS), un costo umano incalcolabile in termini di sofferenza e dolore.

Prevenire la violenza e limitarne le conseguenze è possibile: i fattori che favoriscono i comportamenti violenti, sia che si tratti di un problema di attitudine e di comportamento o che siano legati a più generali condizioni sociali, economiche, politiche e culturali, possono essere modificati.

Le attività di sensibilizzazione, così come tutte le iniziative che promuovano la cultura della non violenza e del rispetto dei generi, il sostegno alle donne che denunciano, la costruzione di una consapevolezza di sé, del proprio corpo, dei diritti della persona, del rispetto individuale e sociale di cui tutti gli individui hanno diritto, aiutano attraverso un’azione collettiva a promuovere un cambiamento culturale.

Gli obiettivi del progetto, avviato in collaborazione con le Chiese valdesi delle Valli (I, II e II Circuito) sono: suscitare riflessione e confronto sulla tematica; promuovere azioni di contrasto alla violenza attraverso l’informazione; rimuovere ostacoli culturali; prevenire il fenomeno.

Attraverso poi l’utilizzo del linguaggio e della comunicazione teatrale si intendono fornire competenze di empatia ed immedesimazione come stimolo per la realizzazione di un prodotto teatrale di sensibilizzazione sul tema.

Il progetto, che ha preso l'avvio a gennaio 2019, è strutturato in tre fasi, di cui la prima ha visto la presentazione presso le chiese di Pinerolo, Pomaretto e Villar Pellice dello spettacolo teatrale  “PER DIRE NO ALLA VIOLENZA”, a cura di Anna Giampiccoli e Alessandra Mattiola.

Successivamente sono stati organizzati tre incontri di approfondimento, uno per ogni Circuito in cui sono organizzate le chiese valdesi delle Valli, su diverse tematiche legate al fenomeno della violenza, condotti e gestiti da Alessandra Mattiola.

A San Germano Chisone, venerdì 8 febbraio, si è parlato di "Le tante facce della violenza". Anche se siamo maggiormente abituati a riconoscere quella fisica, la violenza ha molteplici forme e modalità e può essere anche economica e psicologica. Riconoscere le varie tipologie di violenza può rompere la condizione di omertà e di isolamento in cui le persone che la subiscono si trovano.

Successivamente, a Torre Pellice, il 1° marzo 2019 è stato affrontato il tema "L’umanità negata: come si legittima la violenza". La violenza investe le persone in modo sottile e molteplice, rendendole sempre più oggetto o strumento da utilizzare, e sempre meno persone. L’obiettivo di questo incontro è quello di riflettere sul fenomeno della “deumanizzazione” che può portare a giustificare e legittimare la violenza.

E' in calendario ancora un evento, previsto per sabato 6 aprile a Pomaretto, alle ore 17.00, presso la Sala del Teatro del Tempio Valdese. In questa occasione si parlerà di "Le relazioni difficili - come riconoscerle, trasformarle o chiuderle". L’obiettivo di questo incontro è di riflettere e confrontarsi sulle relazioni: come riconoscere una relazione potenzialmente violenta, cercando aiuto per trasformarla o accettarne la conclusione. 

La terza fase del progetto prevede la realizzazione di un laboratorio teatrale, gestito da Anna Giampiccoli, finalizzato all’allestimento di un spettacolo teatrale incentrato sul tema della violenza sulle donne. Questa fase è rivolta a persone interessate e volontarie. Lo spettacolo, inteso come strumento di sensibilizzazione, sarà presentato al termine del percorso teatrale domenica 26 maggio 2019.

Durante tutta la realizzazione del progetto sarà attivo, per un incontro di sostegno e/o informazione e approfondimento della tematica, un servizio di confronto chiamato Parliamoci gestito da Alessandra Mattiola e rivolto a chiunque ne faccia richiesta, in Via Bogliette n.20  a Pinerolo.