Retta Alzheimer: necessario un intervento legislativo

Retta Alzheimer: necessario un intervento legislativo

La Diaconia Valdese ha sottoscritto una lettera rivolta al Presidente del Consiglio

È stata inviata il 23 gennaio scorso una lettera, sottoscritta dalla Diaconia Valdese assieme ad altre 9 associazioni di datori di lavoro e gestori di strutture per persone anziane, nella quale si chiede al presidente del consiglio Giorgia Meloni, al ministro della Salute Orazio Schillaci, al viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci e al presidente della Conferenza Stato Regioni Massimiliano Fedriga di avere indicazioni chiare su chi deve pagare la retta delle persone malate di Alzheimer o demenza che sono ospiti delle RSA

In particolare, i sottoscrittori richiedono l’approvazione di un preciso articolo di legge, che faccia chiarezza su un tema che negli ultimi tempi è stato molto dibattuto, anche in Suprema Corte di Cassazione: «Nei trattamenti di lungoassistenza, recupero e mantenimento funzionale per soggetti non autosufficienti di cui all’art. 30, comma 1, lettera b), del DPCM 12 gennaio 2017, sono ricomprese anche le prestazioni di assistenza specifiche per persone anziane con diagnosi di demenza o altra patologia cronica.»

L'adozione della norma interpretativa è importante per non lasciare al solo contenzioso la regolazione di una materia così complessa, superando l'attuale incertezza e immobilismo attraverso la definizione della compartecipazione al 50% tra SSN e utente che, risolvendo le ambiguità per tutte le forme di demenza, garantisca una tutela uniforme alle famiglie.

A firmare la lettera, oltre al presidente della Diaconia Valdese Daniele Massa, anche i presidenti di Uneba, Acop, Aiop, Anaste, Ansdipp, Aris, LegaCoopSociali, Uripa, Welfare a Levante.

Leggi il testo completo della lettera.

29 gennaio 2026, Redazione