Sensibilità e impegno ambientale presso il personale della Diaconia Valdese

Sensibilità e impegno ambientale presso il personale della Diaconia Valdese

I risultati dell’indagine effettuata ad aprile 2026

Nella primavera 2026 la Diaconia Valdese CSD ha proposto a tutto il personale un questionario sulla propria sensibilità ambientale, di cui, con questo breve testo, desideriamo restituire i risultati. 

Sono 332 dipendenti che hanno risposto, e che ringraziamo: si tratta del 44,5% sul totale del personale. Anche questo è un segno importante di sensibilità e attenzione verso l’argomento.  

Sono arrivate risposte da tutte le aree della Diaconia Valdese e dagli uffici centrali, con una partecipazione omogenea per ambiti di lavoro, ruoli e fasce d’età. 

282 persone hanno riconosciuto l’urgenza di affrontare le problematiche legate al cambiamento climatico e 188 giudicano l’impegno attuale della Diaconia Valdese per la tutela dell’ambiente come molto buono o eccellente. È inoltre riconosciuta la stretta correlazione tra l’impegno dell’ente per l’ambiente e la sua missione sociale. In effetti, partendo dal presupposto che i danni ambientali sono atti di ingiustizia nei confronti del prossimo, la diaconia, che pone al centro del suo operato proprio il prossimo e i suoi diritti, riconosce nell’impegno per la tutela ambientale uno dei punti della sua mission, nella convinzione che l'ingiustizia nei confronti di molti, e soprattutto verso le future generazioni, è perpetrata anche attraverso i danni ambientali. Tutela ambientale e rispetto dei diritti devono andare dunque di pari passo, nessuno va lasciato indietro.

Passando all’analisi dei comportamenti tenuti sul luogo di lavoro, 215 persone ritengono di avere un buon atteggiamento eco-sostenibile: il 77% degli intervistati dice di usare la stampante solo se necessario, l’83% spegne sempre luci e monitor al termine della giornata lavorativa, il 65% non usa mai bottiglie di plastica usa e getta ma borracce ricaricabili e l’82% sarebbe favorevole ad eliminare completamente la plastica monouso dalle aree di pausa. 

Per quanto riguarda il materiale monouso utilizzato nell’ambito dell’attività lavorativa, l’eventuale possibilità di ridurre il suo utilizzo si scontra con le esigenze di igiene e sicurezza. Ad ogni modo metà degli intervistati ritiene che ci sia margine di miglioramento.

Nel questionario è stato ricordato al personale che anche la gestione della mail ha un impatto ambientale: i server necessitano di molta energia per lavorare e di sistemi di raffreddamento che utilizzano acqua. Su questa specifica domanda è emersa una minore consapevolezza rispetto ad altre tematiche.

Una percentuale ancora molto alta (60% degli intervistati) utilizza l’automobile privata per raggiungere il luogo di lavoro, tuttavia il dato è sicuramente influenzato dalla collocazione geografica delle sedi, che sono in buona parte localizzate in aree periferiche scarsamente servite dai mezzi pubblici. Ad ogni modo c’è un’ampia predisposizione a ricorrere al sistema del car sharing, qualora fosse disponibile.  

Per quanto riguarda la gestione del riscaldamento nel posto di lavoro, l’82% delle persone intervistate ritiene che sia gestito correttamente (in autonomia o dall’ente). Un po’ più bassa, 61%, la percentuale delle persone che trova chiara e facile la gestione della raccolta differenziata

L’ultima domanda del questionario prevedeva la possibilità di lasciare dei suggerimenti di miglioramento delle pratiche in un’ottica di salvaguardia ambientale. I temi sui quali le persone intervistate si sono più frequentemente espresse sono: 

  • offerta di momenti formativi, di sensibilizzazione, confronto e condivisione, sia per il personale che per l’utenza;
  • potenziamento e chiarezza nell’organizzazione della raccolta differenziata, sia negli uffici che nelle strutture residenziali;
  • ulteriori interventi di miglioramento ed efficientamento energetico e del riscaldamento;
  • riduzione della carta e digitalizzazione dei flussi, attenzione all’impatto ambientale delle infrastrutture informatiche, suggerimenti e linee guida;
  • mobilità sostenibile, offerta di incentivi agli spostamenti ecologici, potenziamento del lavoro da remoto.

Sono stati inoltre molti i suggerimenti su piccoli gesti quotidiani che, se sommati, possono avere un impatto positivo sull’ambiente.

I dati raccolti presentano nel loro complesso una buona consapevolezza sul tema e saranno un importante spunto di riflessione per proseguire e migliorare l’impegno della Diaconia Valdese CSD per l’ambiente

17 luglio 2026, Gruppo di lavoro ambiente della Diaconia Valdese CSD