Dal dis-ordine globale alla cura
Sinodo 2026 della Chiesa Valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi
Il Sinodo è il massimo organo assembleare della Chiesa Evangelica Valdese - Unione delle chiese metodiste e valdesi. Si tratta di un vero e proprio parlamento che si riunisce una volta all’anno a fine agosto e che è composto, in egual misura, da pastori e membri di chiesa eletti, in modo da rappresentare democraticamente il maggior numero possibile di voci. Si dibatte infatti – e si delibera! – su tutto ciò che riguarda la vita delle chiese: teologia, indirizzi politici, impegno sociale e diritti.
Si eleggono inoltre gli organi esecutivi tra cui la Tavola Valdese, il governo della Chiesa, il suo Moderatore o Moderatora, nonché la Commissione Sinodale per la Diaconia (CSD), che invece è responsabile della Diaconia Valdese. Considerati gli argomenti discussi, anche di carattere sociale e spesso legati alla visione politica della Chiesa, può risultare interessante sapere ciò che è successo in questa assise anche per chi lavora per le cosiddette opere: la Diaconia Valdese ma non solo. La governance dei vari servizi diaconali è infatti chiamata a seguire, nelle sue scelte operative, le discussioni e le indicazioni del Sinodo.
Pace, solidarietà alla popolazione palestinese, condanna dell’antisemitismo e delle discriminazioni
Quest’anno il Sinodo si è riunito da sabato 22 a mercoledì 26 agosto a Torre Pellice. Nel Sermone inaugurale del pastore Eugenio Bernardini, in apertura dei lavori, si è denunciato l’abuso del nome di Dio per giustificare guerre, nazionalismi e violenze imperiali, ribadendo che Dio è liberatore e non sanguinario. Questo richiamo teologico si è tradotto effettivamente in prese di posizioni concrete votate dall'assise: il Sinodo ha approvato numerosi atti – i cosiddetti Ordini del Giorno, che sono decisioni vincolanti – che richiamano il ripudio della guerra, contenuto anche nella nostra Costituzione, la solidarietà alla popolazione palestinese e la condanna a tutte le violenze contro i civili di Gaza e della Cisgiordania – richiamando la politica internazionale all’assunzione di responsabilità – e si sono anche condannati con forza l'antisemitismo così come ogni forma di odio discriminatorio.
Patto europeo sulla migrazione e CPR
Particolarmente significativi per chi opera nell'ambito dell'assistenza, dell’educazione e dell'inclusione sociale sono stati gli atti approvati sui diritti umani: dalla netta contrarietà al nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo e alla costruzione di nuovi Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), alla lotta allo sfruttamento bracciantile affiancata dalla richiesta di diritti civili, contrattuali e abitativi per le lavoratrici e i lavoratori migranti, all’emergenza casa di cui la stessa CSD si è fatta portavoce attraverso un Ordine del Giorno scritto in concerto con la Commissione d’Esame, cioè l’organo che, insieme alla Presidenza del Sinodo, aiuta a dettare l’agenda dei lavori.
Otto per mille
Un altro tema rilevante è stato l’Otto per Mille: in particolare si è discusso un documento sviluppato da un apposito gruppo di lavoro che ha analizzato ben 35 anni di impegno in questo settore, ricordando che le nostre chiese hanno deciso di utilizzare tali fondi solo per opere di tipo sociale, educativo e culturale, sia in servizi organizzati direttamente dalle chiese sia in altri enti del terzo settore, in Italia e all’estero, ma non per attività di predicazione e culto. Nel 2026 la Chiesa Valdese ha ricevuto circa 45 milioni di euro risultanti delle dichiarazioni dei redditi del 2022, pari a quasi 500 mila firme cioè il 2,94% dei contribuenti. Grazie ai fondi dell’Otto per Mille anche la Diaconia Valdese può mettere in campo alcune iniziative che diversamente avrebbero maggiori difficoltà ad essere finanziate: questo è un modo anche per restituire la fiducia accordataci da molti cittadini e molte cittadine attraverso le loro firme.
Operato della Diaconia Valdese
La discussione relativa all’operato della Diaconia Valdese ha affrontato altresì vari punti importanti: oltre al già citato tema della casa e dell’abitare si è parlato di argomenti dal forte impatto sociale quali la crisi demografica, l’abbandono delle aree interne del paese, i problemi del mezzogiorno, le migrazioni, il disagio giovanile e tanto altro. Intervenendo in conferenza stampa il Presidente della CSD, Daniele Massa ha altresì ribadito il legame tra l'annuncio della Parola e l'azione concreta sul territorio, individuando per il lavoro futuro tre pilastri fondamentali: il riconoscimento della dignità di ogni persona come valore assoluto, la promozione dell'autonomia contro ogni forma di assistenzialismo e la cura del territorio.
Ringraziamento a lavoratori e lavoratrici
È importante citare, tra gli ultimi atti sinodali, un Ordine del Giorno, approvato all’unanimità, in cui si ringraziano i e le dipendenti della Diaconia Valdese e delle altre opere sociali per il loro lavoro, a testimonianza del riconoscimento della Chiesa tutta verso chi, a prescindere dalla propria appartenenza ecclesiastica, lavora per realizzare ciò che il Sinodo immagina come orizzonte possibile nell’impegno per chi ci è prossimo.
Nuovo Moderatore
Il Sinodo si è concluso il 26 agosto con l'elezione del nuovo Moderatore della Tavola valdese, il pastore William Jourdan, subentrato alla diacona Alessandra Trotta al termine del suo mandato. Un avvicendamento che, già dalle prime parole del discorso di insediamento, vuole rinnovare la testimonianza e la missione di tutta la Chiesa a servizio della società.
Leggi i testi degli ordini del giorno approvati dal Sinodo
04 settembre 2026, Stefano Bertuzzi
Foto: Pietro Romeo




