Un nuovo anno di lavoro per la Diaconia Valdese - CSD
Tra gestione dei servizi, advocacy e nuove progettualità
Concluso a fine agosto il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, la Commissione Sinodale per la Diaconia, la commissione composta da 7 persone volontarie che gestisce la Diaconia Valdese, ha dedicato le sue sedute di metà settembre alla programmazione del nuovo anno di lavoro.
Tra le numerose tematiche emerse nell’aula sinodale una delle più legate agli ambiti di intervento della Diaconia Valdese è l’emergenza abitativa, un problema sempre più presente e urgente in Italia. La CSD, per rispondere al mandato sinodale, ha deciso di muoversi sia da un punto di vista pratico che sul fronte della sensibilizzazione: da un lato svilupperà un progetto di potenziamento e implementazione delle proprie attività di social housing, in sinergia con la Tavola valdese, dall’altro rinforzerà l’attività di advocacy e sensibilizzazione a livello nazionale e locale per denunciare le numerose carenze nella tutela del diritto alla casa. Anche i convegni che sono stati programmati per il nuovo anno affronteranno questa tematica, declinata secondo gli specifici ambiti di intervento delle aree diaconali: salute, educazione, inclusione, ruolo della diaconia.
Seguendo le indicazioni del Sinodo, particolare attenzione verrà prestata anche alla difesa dei diritti delle persone migranti. Tramite i presidi di frontiera di Ventimiglia, Oulx e Trieste, la rete dei Community Center e altri servizi dislocati in territori critici, la Diaconia Valdese monitorerà gli effetti del nuovo Patto Europeo sulle migrazioni e proseguirà il suo impegno di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di advocacy verso le istituzioni.
Proseguirà anche l’impegno nei tavoli di lavoro riguardanti la non autosufficienza e la garanzia dei livelli essenziali di assistenza.
Molto tempo e molte forze saranno dedicati al sempre proficuo e mai scontato rapporto tra i servizi diaconali della Diaconia Valdese - CSD e le chiese del territorio: tre sono gli appuntamenti previsti per il 2026-2027 con i membri di chiesa che fanno parte dei comitati di coordinamento territoriale o che seguono i rapporti tra servizi e chiese locali, al fine di garantire momenti di confronto e crescita collettiva. Da un punto di vista più pratico, proseguiranno i confronti sulle opportunità di collaborazione nell'ambito della rete dei Community Center e sul coinvolgimento di figure volontarie, della chiesa e non, nelle attività della Diaconia.
Per la CSD è importante che il personale che lavora nelle opere e servizi sia consapevole dei valori che sono alla base della Diaconia Valdese e che questi siano condivisi: per questo a partire dall’autunno verrà offerto al personale un modulo formativo dedicato ai valori diaconali e la Diaconia Valdese si sta dotando di un codice etico. La Commissione sta inoltre lavorando ad una nuova edizione del progetto “Connessione Interna”, un’iniziativa volta a rinforzare il rapporto tra il personale e l’ente.
L’impegno comunicativo sarà anche quest’anno molto ampio e vedrà la conferma di pubblicazioni quali I Quaderni della Diaconia, Sguardi e il bilancio sociale.
Proseguirà infine l’impegno quotidiano nel garantire l’efficiente ed efficace funzionamento di tutte le opere e i servizi della Diaconia Valdese.
09 ottobre 2026, Redazione




