Giornata Mondiale del Rifugiato 2026

Giornata Mondiale del Rifugiato 2026

Una rete di territori, comunità e relazioni

Anche quest'anno la Giornata Mondiale del Rifugiato rappresenta per Diaconia Valdese – Servizi Inclusione un'occasione per costruire spazi di incontro, confronto e partecipazione nei territori in cui opera, coinvolgendo persone accolte, volontari e volontarie, enti locali, associazioni, istituzioni e cittadinanza.

Le iniziative promosse tra il 16 e il 27 giugno attraversano l'Italia da nord a sud, dando vita a momenti culturali, formativi, conviviali e di approfondimento accomunati da un obiettivo condiviso: riconoscere e valorizzare le persone rifugiate e migranti come protagoniste attive delle comunità in cui vivono.

La comunicazione dell'edizione 2026 è accompagnata da un'opera realizzata da Irene Bianciotto, operatrice sociale dei progetti di accoglienza di Diaconia Valdese – Servizi Inclusione. L'immagine richiama il tema della dignità, intesa come diritto di ogni persona a essere vista e riconosciuta nella propria complessità, oltre le esperienze di migrazione, come portatrice di competenze, creatività, relazioni e capacità di contribuire alla vita collettiva.

Nel Pinerolese, le iniziative organizzate nell'ambito dei progetti SAI del CISS del Pinerolese e del Comune di Torre Pellice stanno animando una settimana di appuntamenti tra cinema, arte, musica e sport. Il programma ha preso il via con la proiezione del documentario A World Not Ours alla SOMS di Pinerolo, inserita nel programma della Refugee Week Italia. Gli appuntamenti proseguiranno il 20 giugno in Piazza Roma con attività per famiglie, la sfilata del laboratorio sartoriale FuoriModa, il concerto di Stella Nera Etnica e il coinvolgimento del progetto "SAI in cucina". Nei giorni successivi sono inoltre in programma lo spettacolo teatrale FronteraS.A. di Rafael Martínez Rodríguez, inserito nel XXXII Festival Internazionale Immagini dell'Interno, e gli appuntamenti di Luserna San Giovanni, tra apericena multietnica, cinema, laboratori di artigianato internazionale e torneo di calcio.

A Torino, la Giornata Mondiale del Rifugiato sarà celebrata attraverso una festa organizzata insieme alla Chiesa Valdese di Torino e all'associazione Mosaico – Azione per i Rifugiati. Un pranzo condiviso e un pomeriggio di animazione, musica e balli riuniranno le persone coinvolte nei diversi percorsi di accoglienza e inclusione, valorizzando le relazioni costruite nel tempo.

A Firenze, operatori e operatrici, persone accolte, ex ospiti, volontari e volontarie prenderanno parte a una giornata dedicata alla riflessione e alla condivisione. Il laboratorio di musicoterapia condotto da Pamela Cerchi aprirà un pomeriggio di approfondimento sul ricongiungimento familiare, sulla normativa relativa ai minori stranieri non accompagnati e sulle esperienze concrete di ricostruzione dei legami familiari, grazie anche alla testimonianza di una famiglia palestinese recentemente riunita in città.

A Genova, le famiglie accolte nei progetti di Corridoi Umanitari e Housing Sociale parteciperanno al Suq Festival – Teatro del Dialogo, assistendo allo spettacolo "Parole sulla sabbia" del cantastorie marocchino Abderrahim El Hadiri. Attraverso racconti, musica e tradizioni del Mediterraneo, bambine, bambini e adulti condivideranno un'esperienza di partecipazione e incontro, che proseguirà con un momento conviviale insieme alle équipe e ai volontari.

A Bologna, le istituzioni del progetto SAI – Comune e ASP Città di Bologna – insieme ai diversi enti del Terzo Settore hanno programmato vari eventi dedicati alla ricorrenza, ai quali aderiamo. Nello specifico, come Diaconia Valdese, organizzeremo presso le Cucine Popolari, in collaborazione con la Casa di Quartiere Porto-Saragozza, un apericena multiculturale: un momento conviviale per scoprire nuovi sapori e condividere il piacere dello stare insieme.

A Roma, Mediterranean Hope, Servizi Inclusione e la Consulta delle Chiese Evangeliche di Roma promuoveranno l'iniziativa "Quello che posso", una serata dedicata al tema dell'impegno in tempo di crisi. Interventi, testimonianze, stand informativi, laboratori, slam poetry, musica e momenti di confronto racconteranno esperienze di accoglienza, protezione dei diritti umani e partecipazione comunitaria.

A Milano, il progetto SAI aderirà alle iniziative promosse dal Comune in occasione della ricorrenza. Presso Nuovo Armenia, ospiti, operatori e cittadinanza parteciperanno a laboratori di danze e percussioni africane, momenti conviviali e alla proiezione del film "Il cielo è mio" del regista Ayoub Naseri, in un contesto pensato per favorire dialogo, inclusione e conoscenza reciproca.

A Cesano Boscone, la Giornata Mondiale del Rifugiato sarà celebrata attraverso lo sport con "Sogni in Rete", il torneo di calcio che unisce generazioni e popoli. L'iniziativa, organizzata presso l'Oratorio San Giovanni Battista, coinvolgerà persone accolte nei progetti di accoglienza, cittadinanza, famiglie e realtà del territorio in un pomeriggio di incontro, gioco e condivisione. Accanto al torneo di calcio a 7 sono previste attività dedicate alle famiglie e un rinfresco condiviso, valorizzando lo sport come strumento di inclusione, dialogo e costruzione di legami all'interno della comunità.

Anche la dimensione formativa trova spazio all'interno delle celebrazioni. A Verona, nell'ambito della formazione nazionale della rete Community Center e Frontiere, operatori e operatrici provenienti da diverse sedi partecipano a un convegno dedicato al Nuovo Patto Europeo sulla Migrazione e l'Asilo, promosso insieme all'Università di Verona, all'Ordine degli Avvocati di Verona e all'associazione One Bridge To. Un'occasione per approfondire le trasformazioni in corso nelle politiche migratorie europee e riflettere sulle ricadute concrete per le persone e per i territori.

Anche a Vittoria, la ricorrenza sarà occasione per mettere al centro il protagonismo delle persone accolte nei progetti di accoglienza. Presso la Villa Comunale si svolgerà “La chiave dei legami”, una caccia al tesoro partecipativa che coinvolgerà beneficiari e beneficiarie dei progetti SAI e del progetto GET UP, insieme a operatori, operatrici e cittadinanza. Attraverso prove e attività di gruppo, l'iniziativa proporrà una riflessione sul valore delle relazioni, della fiducia e della collaborazione come elementi fondamentali per costruire comunità inclusive. Il pomeriggio proseguirà con un momento conviviale curato dal Colorificio Letterario, una Circle Song guidata da Veronica Racito e la realizzazione dal vivo di un'opera dell'artista Kristo Neziraj dedicata ai temi delle migrazioni e della protezione delle persone rifugiate.

Le numerose iniziative in programma confermano come la Giornata Mondiale del Rifugiato possa essere non solo un momento di sensibilizzazione, ma anche un'opportunità per rafforzare reti territoriali, costruire relazioni e promuovere una narrazione che metta al centro le persone, le loro storie, i loro diritti e il contributo che offrono ogni giorno alle comunità di cui fanno parte.

Per conoscere i dettagli dei singoli eventi visita la pagina Facebook Servizi Inclusione - Diaconia Valdese

18 giugno 2026, Redazione