Volontariato internazionale: accolto il primo gruppo
Concluso il seminario di arrivo
7 francesi e 23 tedeschi di età compresa tra i 17 e i 24 anni. 1 mentor francese e 3 mentor italiane. Il team dell’ufficio volontariato della Diaconia Valdese. Torre Pellice, una piccola città italiana arroccata nelle valli valdesi. Pioggia e nebbia, parole provenienti da lingue diverse. No, non si tratta del nuovo film di Giuseppe Tornatore, ma proprio del seminario di benvenuto per i nuovi volontari, organizzato dall’ufficio volontariato della Diaconia Valdese.
Il programma di questi 5 giorni (da domenica 6 settembre a giovedì 10 settembre): preparare al meglio questi 30 volontari e volontarie che hanno deciso di dedicare un anno della loro vita agli altri. Al termine di questi 5 giorni di formazione, i 30 volontari hanno avuto l’immensa gioia di scoprire l’orgoglio nazionale, TRENITALIA, e di partire verso le loro future sedi di servizio in Italia. Dal Piemonte alla Sicilia, passando per la Toscana o ancora la Campania, è in più di dieci strutture che questi volontari si apprestano a trascorrere l’anno. Tra l’aiutare a fare i compiti in un doposcuola, accompagnare i nostri anziani nelle attività quotidiane, portare un po’ di umanità a chi è stato costretto a lasciare il proprio Paese o prendersi cura delle persone vulnerabili, ci ricordano quanto sia importante la solidarietà e che dobbiamo prestare particolare attenzione ai giovani che, in tutto il mondo, dimostrano il loro desiderio di dare un contributo alla società.
Quindi, durante questi 5 giorni di formazione, i nostri 30 nuovi volontari ora un po' più italiani, hanno avuto l’opportunità di ascoltare, discutere, giocare e confrontarsi tutti insieme, con l’aiuto del team dell'ufficio volontariato che, grazie a metodi di educazione non formale, ha potuto aiutare i giovani a prepararsi all’inizio del loro anno di volontariato, al servizio degli altri e le altre.
Ma in pratica, che cosa abbiamo fatto?
Domenica 6 settembre 2026, alla stazione di Torino Porta Susa sono arrivati 30 volontari provenienti da ogni angolo della Francia e della Germania. Poi, dopo un’ora di autobus da Torino a Torre Pellice, è stato a Villa Olanda che hanno potuto posare le valigie e dare ufficialmente inizio al loro anno di servizio civile. Dopo una serata dedicata alla conoscenza reciproca, ma anche al riposo, già da lunedì sono iniziati i vari laboratori.
Nel corso della settimana, l’ufficio volontariato ha proposto giochi, dibattiti, laboratori e altre attività per suscitare l’interesse di questi nuovi volontari e rendere questi cinque giorni di seminario interessanti, appassionanti e soprattutto arricchenti. Lavorando su tematiche quali il significato del volontariato e dell’impegno, la scoperta interculturale e linguistica, la prevenzione, la sicurezza e la gestione dei conflitti, l’emancipazione personale attraverso un progetto di cooperazione solidale e ancora l’apprendimento della cultura e della storia italiana, l’ufficio volontariato ha cercato di fornire a questi volontari gli strumenti necessari per consentire loro di comprendere meglio la missione che li attende. In questo modo, è stato possibile chiarire alcuni dei loro dubbi. Hanno inoltre potuto avvalersi dell’aiuto di quattro mentor, che a loro volta hanno avuto l’opportunità di svolgere un anno di volontariato all’estero in passato. Il compito di questi mentor sarà quello di occuparsi di un gruppo di volontari per accompagnarli durante questo anno in tutte le difficoltà che potrebbero dover affrontare. Presenti al seminario, i volontari hanno potuto iniziare a instaurare un legame con i propri mentor e, più in generale, con gli altri volontari. Infatti, alla luce di quanto appena detto, è molto importante sottolineare che questo seminario di benvenuto ha anche lo scopo di permettere a tutti questi volontari di incontrarsi e di creare una comunità.
Partire per l’estero non è mai semplice… Lasciare la propria famiglia, gli amici, i propri punti di riferimento… Arrivare in un paese che non si conosce, la cui lingua ci è estranea… È proprio questo, in definitiva, il cuore della missione dell’ufficio volontariato della Diaconia Valdese e l'obiettivo di questo primo seminario: creare legami tra persone che non avrebbero dovuto incontrarsi, fornire gli strumenti per cavarsela meglio nella vita, prestando attenzione agli altri e creando una comunità. Grazie a questi cinque giorni di seminario, i nuovi volontari sono ripartiti con il cuore pieno di ricordi, nuovi amici e vivaci discussioni che alimentano i loro progetti e forniscono loro gli strumenti per affrontare al meglio la sfida di quest’anno di volontariato. Auguriamo loro buona fortuna e non vediamo l’ora di rivederli a febbraio per il seminario di metà servizio. Nel frattempo, ci prepariamo ad accogliere i nuovi volontari del Corpo Europeo di Solidarietà che arriveranno la prossima settimana per partecipare anche loro al seminario di benvenuto.
18 settembre 2026, Paul Tavares
ex volontario francese presso il Centro Sociale Ecumenico Valdese di Pachino
Mentor dei volontari internazionali in Sicilia




